Storia e Archeologia

La Maddalena è popolata da poco più di 230 anni.
Il suo sembra un passato di silenzio. C'è conferma, però, che queste isole, collocate in fondo alle Bocche di Bonifacio, furono viste e conosciute fin dall'antichità. Lo testimoniano le ricerche archeologiche e la stessa mitologia.
Un mare ricco anche di storia nei fondali dell'Arcipelago, particolarmente apprezzati dai subacquei di tutto il mondo per la peculiarità della flora e della fauna marina, sono presenti anche numerosi relitti e siti archeologi di pregio che il parco intende valorizzare con la predisposizione di sentieri archeologici subacquei. Ulisse solcò questi mari, l'eroe dell'odissea descrive, per bocca di Omero Capo D'Orso, un golfo ben riparato dal vento, racchiuso tra la costa sarda e due isole.

Una importante via d'acqua fin dall’antichità, come testimoniano i significativi reperti archeologici rinvenuti, tra cui spicca la grande nave oneraria romana affondata tra il 120 e il 110 A.C. nelle acque di Spargi (Secca Corsara). Parte del prezioso carico di anfore e suppellettili salvato dalle razzie si può ammirare nel museo archeologico navale di La Maddalena dedicato all'archeologo Nino Lamboglia.

Personaggi che hanno fatto la Storia dell’Arcipelago

1- Domenico Millelire
Napoleone Bonaparte sbarcò il 22 Febbraio 1793, con la spedizione francese comandata dal corso Colonna Cesari: 22 navi, seicento uomini. Il futuro Imperatore di Francia, all’epoca aveva solo 24 anni ed era luogotenente colonnello, dopo aver preso terra a S.Stefano da dove bombardava sistematicamente La Maddalena, il 25 Febbraio ricevette l'ordine (piuttosto frettoloso, si disse) del Comandante Colonna Cesari che, spaventato dalla resistenza incontrata, faceva rientrare la flotta verso la Corsica. L'Eroe della resistenza maddalenina fu il nocchiero Domenico Millelire, 32 anni, che con i suoi cannoni aveva sparato da ogni posizione dell’isola: da Punta Tegge, all'estremo sudovest dell'isola, dalla costa sarda ( dove aveva portato di notte il suo cannone), e perfino da una scialuppa con cui si era addentrato nel bel mezzo alla flotta francese.
Il 6 aprile 1793 Domenico Millelire, eroico nocchiere della Reale Marina Sarda, venne insignito della medaglia d'oro con la seguente motivazione: «Per aver ripreso al nemico l'Isola di Santo Stefano e per la valorosa difesa dell'isola di la Maddalena contro gli attacchi della squadra navale della Repubblica francese. La Maddalena, 23 febbraio 1793.»

2- Giuseppe Garibaldi
Il Generale Giuseppe Garibaldi, L'eroe dei due mondi scelse l'Arcipelago e la sua Caprera prima come luogo d'esilio e poi come sua fissa dimora. A Caprera Garibaldi visse da contadino e da marinaio in assoluta semplicità, attorniato dai suoi amici maddalenini, molti dei quali fedelissimi compagni, come il " Maggiore Leggero ", nome di battaglia di Giovanni Battista Culiolo. A Caprera, luogo sacro dell'epopea garibaldina e del Risorgimento, fu pensata anche l'unità d'Italia e da Caprera, Garibaldi partì per il grande sogno unitario. Ci tornò per rimanerci per sempre. "Caprera sarà il mio Parco", così fece scrivere l'eroe su un grande masso di granito, all'ingresso della sua dimora. La "Casa Bianca" di Caprera è un museo nazionale e rappresenta una delle tappe più suggestive e significative nel percorso storico dell'unità nazionale.

3- Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte Rimediò una cocente sconfitta nel 1793 quando,nel tentativo di conquistare La Maddalena per sottrarla ai Savoia, fu costretto alla ritirata dal valoroso marinaio maddalenino Domenico Millelire che, con un autentico " colpo di mano ", mise in fuga il futuro imperatore francese. Un gesto che consentì al nocchiere della regia marina sarda di guadagnarsi la medaglia d'oro al valore militare, la prima nella storia della marina italiana.

4- Ammiraglio Horatio Nelson
L'ammiraglio Oratio Nelson Voleva La Maddalena e non Malta. Strategicamente la riteneva più importante. Londra, però, non gli diede retta. Ciò nonostante, il grande ammiraglio rimase per più di un anno con la flotta nel mare dell'Arcipelago. Il Duca di Bronte ebbe rapporti di stima e di amicizia sincera con la comunità maddalenina e, prima di salpare per Trafalgar, donò agli isolani un crocefisso e due candelabri d'argento che si trovano tuttora custoditi nella parrocchia di S. Maria Maddalena.


Fonte: lamaddalenapark.it